“Con poco o nulla:
ricominciando dal gioco!”


Sabato 20 Giugno 2009

dalle 17.00 alle 23.30

nelle piazze, giardini, strade e chiesa di
Dosson di Casier, Treviso

Qual è il cuore de La Mente è un Giardino? E’ l’atto performativo, cuore pulsante di quell’azione che lega l’artista e il suo pubblico in una sorta di danza dei sensi e della mente. Tutto può mancare in tempi di crisi, ma non l’artista e il suo pubblico: due entità distinte ma indivisibili, nell’incontro che dà vita all’Arte.

L’atto performativo, inaugurato con l’evento 2007 nello spazio “privato” di Villa de Reali, aperto poi nel 2008 a tutta l’estensione del parco e alla piazza antistante alla chiesa parrocchiale, con questo terzo anno torna definitivamente alla cittadinanza nel luogo identitario per eccellenza: la piazza.
Sullo sfondo, il grande parco della villa rimane una presenza costante, a ricordare le passate edizioni, i percorsi silenziosi fra il “dentro” e il “fuori”, quell’attitudine alla meditazione che sempre deve precedere l’azione.

Nell’anno della crisi, La Mente è un Giardino potremmo dire che “scende in piazza”, ma con una virtuosissima capriola, scrollandosi di dosso ogni valenza politica legata a quest’espressione, per recuperarne invece la dimensione eminentemente sociale.Scendere in piazza per la gente, con la gente, riproponendo anche quest’anno la compresenza di arte “colta” e arte “popolare”, una cifra caratteristica della nostra manifestazione, che intende sempre portare il proprio messaggio al più ampio spettro sociale, senza mai cedere alle tentazioni massmediali.

Il macro-tema di quest’anno del cartellone Reteventi della Provincia di Treviso è la CRISI. Crisi certamente economica, ma anche culturale, sociale… L’associazione culturale “art-ecò” al tema della CRISI risponde con il “contro-tema” del GIOCO come elemento scardinante. Il gioco come attivatore di energie, come generatore di nuovi spazi mentali, e soprattutto come facilitatore dell’INCONTRO. Gli artisti sono chiamati a partecipare con opere inerenti a tema del gioco e che siano esse stesse fruibili come dei giochi. Devono quindi prevedere l’interazione fra l’artista presente e performativo e il suo pubblico.

Il gioco è la chiave dell’evoluzione, del cambiamento; è l’elemento straniante, capace di sovvertire ogni stato di sterilità e irrigidimento, per convertirli in nuova energia e creatività. E’ proprio da questo atto gioioso della vita, e dal gioco dell’arte, dal “concedersi a una seconda realtà” aderendo alle sue regole lasciandosi stuzzicare, sfidare o stupire, che in tempi di crisi si  possono aprire nuove prospettive di pensiero e d’azione.



Uno spettacolo continuo presentato da art-ecò
Progettazione e direzione artistica di Claudio Ronco


 

P R O G R A M M A

 

Sabato 20 giugno 2009
dalle ore 17.00


 

Con poco o nulla: ricominciando dal gioco!
Dalla piazza del Municipio
al piazzale antistante alla chiesa di S. Vigilio

Un gruppo di clown, acrobati e trampolieri, musicisti, artisti visivi e performer, un mercatino dell’artigianato e del volontariato sociale animeranno nel tardo pomeriggio le due piazze contigue del centro di Dosson. Il pubblico si troverà quindi immerso in un’atmosfera di festa popolare, ma verrà invitato e guidato dai lazzi dei clown, dall’ammiccamento dei giullari e dei musici di strada verso diverse installazioni e performance d’arte visiva e musica popolare.
Nella piazza del Municipio, accanto al mercatino d’artigianato allestito in collaborazione con le associazioni attive nel campo del volontariato sociale, sarà infatti possibile scoprire, ammirare, interagire con le opere d’arte sul tema del gioco, create per l’occasione da un gruppo di giovani artisti attivi nel Triveneto, selezionati dai critici d’arte Emanuela Vozza e Matteo Efrem Rossi, soci dell’associazione culturale “art-ecò” di Venezia.
Esperienza d’arte e di festa gioiosa, da viversi passeggiando e sostando a piacere, dalle ore 18 alle 23.


dalle ore 20.30 alle 23.00

 

“ Nella luce dell’armonia ”
Di fronte e nell’interno della chiesa di S. Vigilio, a Dosson

Brevi concerti strumentali di musica sacra e profana, dal Medioevo al Barocco, eseguita con strumenti antichi sul sagrato e all’interno della chiesa dalle 20.30 alle 22.


ore 23.00




“ Nel buio, l’arte è luce! ”

Alla fine dei concerti, sul sagrato della chiesa e nella piazza abbellita e rischiarata soltanto da torce, un ultimo spettacolo di acrobati e mangiafuoco al suono di cornamuse, flauti e tamburi. 


   

“Era un artista di strada, in calzamaglia nera, il volto impassibile e un po' triste, e in un affollato angolo della piazza del mercato si faceva legare con una ventina di metri d’una robusta corda, di quelle che si usano sulle navi. Prima di iniziare a slegarsi si produceva in un lungo discorso sulla sua arte, sul fatto che lui ci vive e ci paga l'affitto di casa, e se il pubblico era lì per divertirsi, lui era lì per guadagnare qualcosa di più che solo l'applauso; tutto ciò diceva saltellando con le gambe legate strette, come un ovino destinato al macello, e dietro alla schiena un sacchetto per l'obolo, tenuto con le sole tre dita rimaste libere.
Mi ha divertito e commosso profondamente. Non so se l'ha capito, ma nel ringraziarmi la sua stretta di mano era forte, dolce e sincera. Io, concertista della più rigorosa tradizione classica, so infatti di esser simile a lui: un artista che si fa legare per poi sciogliere i nodi con destrezza. Perché la mia commozione deriva dal senso del suo soffrire nel lavoro.
Sì, siamo tutti artisti di strada, funamboli che rischiano la vita per offrire qualche istante di divertimento al pubblico che passava di lì per caso, solo per caso.”

 

Claudio Ronco, presidente Associazione Culturale “art-ecò”, Venezia.

Edizioni precedenti:

La Mente è un Giardino 2007
La Mente è un Giardino 2008

La Mente è un Giardino 2009 sarà realizzato in collaborazione con:

 

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